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sabato 14 gennaio 2017

Step 24 - LA "NUVOLA" DEL ROSSO VIOLACEO

In molti step il carattere ambivalente del rosso violaceo si è rivelato. Così, a rappresentarlo, possiamo incaricare una creatura sospesa tra il cielo e la terra, tra gli dei e l'uomo, tra l'alto (spiritualità) e il basso (materia): l'aquila, la regina degli uccelli. 


Aquila Reale

giovedì 5 gennaio 2017

Step 14 - CHIMICA


http://www.terraiblea.it/i-fenici--le-industrie.html
                                                 
Sin dall’antichità i materiali presenti in natura venivano impiegati per tingere e colorare la pelle, gli oggetti, gli indumenti e per realizzare opere  pittoriche. Spesso tali coloranti venivano ricavati macinando i minerali, oppure estraendo pigmenti da fiori, piante, frutta, insetti, licheni e cortecce. Tuttavia non tutti i colori disponibili ora erano accessibili come coloranti in passato (benché molti esistessero in natura). Nel 1856 William Henry Perkin scopre per caso il primo colorante sintetico, la malveina (porpora di anilina). In seguito vengono sintetizzati altri coloranti derivati dall’anilina.
Tra i coloranti rosso violacei abbiamo:

Porpora di Tiro:
con il nome purpura si indicava la sostanza di colore rosso violacea ricavata da alcuni molluschi gasteropodi del mediterraneo, come il murex brandaris, la Purpura Haemastomam Murex trunculus e così via. Pare sia stata inventata dai Cretesi e ampiamente diffusa nel mondo antico dai Fenici. 

Murex Brandaris (mollusco)
Formula chimica:
C16H8Br2N2O2+SnO2.H2




Violetto di manganese
Questo pigmento minerale inorganico  sintetico fu inventato da Leykauf nel 1868. 


Pigmento Violetto manganese
Formula chimica :
(NH4)2 Mn2(P2O7)2 - Mn (PO4)2 * 3H2O




Lacca viola
E' un pigmento ottenuto sinteticamente. Non è molto colorante e si può usare anche per le velature

Formula chimica:
C3H3NO2


Tra i coloranti rosso violacei usati anche nell’industia alimentare abbiamo:

Il rosso di barbabietola (o betanina) (E 162), estratto dalle radici, viene impiegato per colorare carni, gelati e caramelle. Il colore dipende dal pH: tra 4 e 5 è rosso scuro, al crescere del pH diventa violetto.

Pigmento  sintetico:  E 129 Rosso allura

Gli antociani (E 163) sono una classe di coloranti naturali appartenente alla famiglia dei flavonoidi. Essi si ritrovano nei fiori e frutti delle piante superiori, e nelle foglie autunnali. Il colore può variare dal rosso al blu e dipende dal pH del mezzo in cui si trovano. Nell’industria si estraggono dalla buccia dell‘uva rossa.


Formula chimica Antociani


Fonti e approfondimenti:



mercoledì 4 gennaio 2017

Step 12 - CUCINA

Entro in cucina e la prima cosa che appare ai miei occhi sono due scatole di infuso di malva nello scaffale della nostra dispensa. 

                                                                                                             Infuso di malva


La malva è una pianta erbacea che cresce anche in modo spontaneo nei prati o ai margini delle strade di campagna. Come mi racconta mio padre, i miei nonni raccoglievano la malva, nell’area dietro il loro casolare, per utilizzarlo nella preparazione di decotti al fine di curare sintomi di malessere intestinale come mal di pancia e stitichezza, o anche come impacchi esterni ad alleviare dolori dovuti ad infiammazioni da punture di insetti. La malva, insieme alla camomilla, erano i due elementi curativi/rilassanti “free of charge” maggiormente utilizzati dai miei nonni e dai loro genitori durante ed immediatamente dopo la fine della seconda guerra mondiale.


Nella nostra escursione in cucina e nei ricordi non si può non parlare della barbabietola con la sua polpa dolciastra e il suo colore che spazia dal bianco al rosato al rosso violaceo intenso, a seconda della varietà.               
 http://ilprimoorto.altervista.org/lortaggio-rosso-dalle-molteplici-proprieta-la-barbabietola-rossa/.

Anche la barbabietola veniva coltivato dai miei nonni e dai miei bisnonni nella loro campagna a mezzadria. A quei tempi questo tubero veniva utilizzato maggiormente come alimento per gli animali. La raccolta avveniva utilizzando la zappa ed un cesto fatto di canne. Gli uomini scalzavano il tubero e le donne lo raccoglievano pulendolo dal terriccio e ponendolo nel cesto per poi trasportarlo al carro, trainato da buoi.

Oggi la barbabietola rossa è considerata un alimento dalle straordinarie proprietà benefiche. Per maggiori informazioni sulle proprietà di questo tubero invito il lettore a consultare il seguente sito: http://www.meteoweb.eu/2014/03/barbabietola-rossa-il-tubero-vivacemente-cromatico-dalle-straordinarie-proprieta-benefiche/269327/#ABKRRg1EeIwSaw2v.99. 


Usando proprio la barbabietola vi propongo un primo dal colore rosso violaceo: tagliatelle alla barbabietola. 


Tagliatelle (per la ricetta clicca qui


E per secondo una bella bistecche ai ferri! Bistecca di manzo al sangue dal colore invitante, che va da un rosso ruggine esterno per arrivare ad un bel rosso violaceo interno.





lunedì 2 gennaio 2017

Step 9 - ABBECEDARIO

 A come Antociani
                                                         
B come Barbabietola

     C come Cistus Creticus


D come Dayton Warren
(Autore di molti quadri in cui prevale il color rosso violaceo)

E come Erica


F come Fascia talare
G come Galero

H come Henry Perkin
(fu l'inventore della malveina, primo colore artificiale di color porpora violaceo)
Henry Perkin (1838-1907)

I come Instagram
       


L come Livido

M come Malveina

N come Narciso
(Come raffigurato nell'opera di John William Waterhouse dal titolo "Eco e Narciso")
Eco e Narciso, 1903

O come Orchidea 



P come Psichedelico
(il rosso violaceo diventa noto al pubblico grazie all'arte psichedelica)



Q come Quentin Tarantino
(dir film Pulp Fiction)

R come Rubellite

                              
S come Smalto

T come Tulipani


U come Universo


            V come Vino              

 
                              Z come Zucchetto dei vescovi





sabato 24 dicembre 2016

Step 06 - I COLORI NELLA SCIENZA

Spesso le piante sono di colore verde, questo perché contengono clorofilla, un pigmento in grado di assorbire la luce blu e rossa, apparendo così di colore verde all'occhio. Capita però di osservare piante dal colore rosso violaceo, soprattutto in autunno.



Tale effetto è da attribuire ad un’ altra classe di pigmenti presenti nelle piante: le antocianine, che variano dal colore rosso al blu. In autunno le antocianine vengono prodotte dagli zuccheri intrappolati nella foglia, mentre, nella maggior parte delle piante, non sono tipicamente presenti durante la stagione della crescita. (Per approfondimenti vedi qui e qui)



Non solo! Gli scienziati sostengono che la vegetazione sulla terra, nelle prime ere, avesse le sfumature del rosso e viola. Infatti, antichi microbi pare usassero una molecola diversa dalla clorofilla per utilizzare i raggi solari, una molecola dalle sfumature rosso-violacee (Leggi qui).


venerdì 18 novembre 2016

Step 04 - I COLORI NEL MITO

“Nelle diverse civiltà l’insieme dei colori ha sempre avuto un’attrazione particolare, visto come fenomeno legato al possesso di poteri magici… l’arcobaleno ad esempio rappresenta il ponte che legava la sfera spirituale del mondo, l’alto, e quella materiale, il basso; esempi ne sono la Dea Iris e la Genesi (dove l’arcobaleno costituisce l’emblema del patto tra Dio e gli uomini stabilito alla fine del Diluvio)”  vedi “Il significato dei colori nelle civiltà antiche

Nelle ricerche che ho effettuato non è stato possibile trovare riferimenti esatti al colore rosso violaceo. Tuttavia, secondo varie fonti (tra cui il dizionario Treccani e il libro Il significato dei colori nelle civiltà antiche”) il color porpora è assimilabile ad un rosso tendente al viola. Così come il color paonazzo. Usando come riferimento il porpora – o più precisamente il porpora viola o porpora di Tiro- e il paonazzo, possiamo fare una ricerca più ampia ed esauriente.


Il rosso è di volta in volta, tra i vari popoli, simbolo di forza, vigore, nascita, guerra e tutto ciò che spesso si può accostare al sangue. Il viola, invece, spesso è associato al lutto, alla fine, oppure alla magia, alla spiritualità e al superamento della materia. Così che il rosso violaceo è un colore ambivalente, che racchiude in sé il positivo e il negativo, la nobiltà e la crudeltà, il sacro e il terreno.  D’altronde la genesi del colore rosso violaceo è data dalla sovrapposizione di due radiazioni estreme dello spettro, da una parte il violetto e dall’altro il rosso. Si può dire che in sé riassume alchemicamente le opposte tensioni.


Lo spettro visibile

E anche secondo la teoria dei colori di Goethe, il porpora viola <<contiene, in atto o in potenza, tutti gli altri colori. […] Questa è la più alta delle manifestazioni di colore, e risulta dunque, nei fenomeni fisici, dalla composizione di due estremi opposti che si sono gradatamente preparati a una riunione.» vedi qui 


Ruota Cromatica di Goethe (1809),
 di Johann Wolfgang Von Goethe

Il rosso violaceo mantiene la sua ambiguità anche nel cristianesimo. Osserviamo come la Madonna venga a volte raffigurata con abito o mantello color porpora. Eppure troviamo, nell’Antico Testamento, Babilonia -la grande prostituta- così descritta:  

 Allora uno dei sette angeli che hanno le sette coppe mi si avvicinò e parlò con me: «Vieni, ti farò vedere la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi acque.Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione». L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d’oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: «Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra.»(Apocalisse 17, vedi qui)




MITO DI ORCHIS

Si fa riferimento al colore rosso violaceo anche come orchidea profondo. Cogliamo allora la palla al balzo per rintracciare l’orchidea, il fiore, nella mitologia e ne troviamo traccia in molti popoli. Nella mitologia greca la prima orchidea nacque dalla metamorfosi di Orchis –figlio di una Ninfa e di un Satiro- che venne sbranato da belve feroci per aver tentato di violare una delle sacerdotesse del dio Dioniso. Gli dei però vollero ricordare la bellezza del giovane e così, dai resti di Orchis, nacque una pianta che nella parte inferiore ricorda gli organi anatomici maschili, causa della sua tragica fine.  In numerose culture all’orchidea sono legati poteri afrodisiaci e curativi della sterilità femminile.  Per approfondimenti vedi qui 


Orchidea Profondo