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venerdì 13 gennaio 2017

Step 22 - IL ROSSO VIOLACEO IN ARCHITETTURA

Museum of Pop Culture -Arch. Frank O. Gehry

La struttura che ospita il Museo della “Scienza Fiction and Hall of Fame”, fondata  da Paul Allen e Jody Patton, è nato da un progetto dell’architetto Frank Gehrye. L’opera, completata nel 2000, è stata aperta al pubblico il 18 giugno del 2004.
I vari colori aggrovigliati, dove risalta il rosso violaceo dei pannelli in acciaio e alluminio della struttura centrale, e le forme indefinite fanno di questo edificio qualcosa di non usuale che si scontra rompendo l’armonia del tessuto urbano esistente. Questa costruzione, come del resto quasi tutte le opere di Frank Gehry, trova grandi estimatori come accaniti detrattori. 

MoPOP si trova nel campus di “Seattle Center”, adiacente al “Space Needle and Seattle Center Monorail”, che attraversa l'edificio.
La struttura occupa un’area di circa 13.000 metri quadrati e ospita molte gallerie e chiese. Il nome della chiesa centrale rende omaggio a Jimi Hendrix. La sala concerti di questo complesso è in grado di ospitare circa 800 persone.
L'ultima trave di acciaio della struttura riporta le firme di tutti i lavoratori che hanno partecipato alla sua realizzazione
La “General Construction Company” di Portland, Oregon, è stato il general contractor mentre la “Magnusson Klemencic Associates” di Seattle sono stati gli ingegneri strutturali del progetto. 

Links di approfondimento:

giovedì 12 gennaio 2017

Step 21 - I PROTAGONISTI

L’abito talare e i paramenti dei vescovi  sono  caratterizzati dal colore paonazzo, definito come una sfumatura rosso violacea (vedi qui). Ma il vescovo per eccellenza è il Papa, che tra i vari titoli detiene anche quello di Vescovo della diocesi di Roma.  Per questa associazione di idee arriviamo a parlare di una delle figure più oscure e dissolute della storia, papa Alessandro VI -nato Rodrigo Borgia-, figura che tutt'ora suscita curiosità e scalpore.
Nipote di papa Callisto III, diviene cardinale a soli venticinque anni. Ha numerosi amanti -tra cui Giovanna Cattanei detta Vannozza e Giulia Farnese- e molti figli illegittimi. Diviene papa all’età di sessant’anni, corrompendo un gran numero di cardinali. Inizialmente il suo papato fu caratterizzato da riforme che portarono un po’ di ordine in una Roma caduta nel caos ma molta fu anche la corruzione, il nepotismo, la dissoluzione. Contro questa corruzione si scagliò Savonarola che fu scomunicato  dal papa  e condannato al rogo per eresia.

Tra i figli di papa Borgia vanno ricordati Cesare –detto il Valentino e ritratto da Macchiavelli ne “Il principe”-  e Lucrezia.  
Lucrezia Borgia venne usata dal padre e dal fratello per mire politiche. Si sposò a tredici anni con Giovanni Sforza, matrimonio poi annullato. Andò in sposa al principe di Bisceglie, Alfonso, che fu assassinato  da Cesare Borgia.  Sposò quindi Alfonso I  d’Este trasferendosi a Ferrara, dove morì in giovane età. E’ passata alla storia come figura molto controversa, dissoluta  e avvelenatrice eppure fu vittima dei disegni dei Borgia.
Cesare Borgia, con l’aiuto del padre, conquistò la Romagna e volle espandere le sue terre nella Toscana, progetto che si fermò a causa della morte del padre. Papa Borgia morì ufficialmente per malaria ma si pensa che sia deceduto per avvelenamento, per errore: il veleno infatti pare fosse destinato ad altri. Strana ironia della sorte! 


La figura di papa Alessandro VI  e dei figli Lucrezia e Cesare hanno suscitato grande interesse nel corso degli anni ed esistono numerose pubblicazioni in merito per chiunque volesse  approfondire le torbide vicende dell’epoca.


mercoledì 11 gennaio 2017

Step 20 - I COLORI DELLA MODA

William Henry Perkin
Nel 1856 William Henry Perkin, giovane studente di chimica, sviluppò  un metodo per tingere i tessuti di varie sfumature di viola. Prima di allora l’unico modo per avere tessuti di questo colore consisteva  nell’utilizzo di una sostanza violacea ricavata da molluschi, metodo molto costoso e che sin dall’antichità veniva associato all’aristocrazia, la cosiddetta porpora di Tiro. La sostanza brevettata da Perkin prende il nome di malveina (porpora di anilina) e viene ampiamente diffusa nell’industria tessile. La moda del tempo cambia radicalmente e sempre più donne possono permettersi il “lusso” di possedere abiti di tale tinta anche grazie alla rivoluzione industriale che in quegli anni rese possibile la produzione ad un livello accelerato rispetto a prima. 






E ora torniamo ai giorni nostri con questo abito, dal gusto femminile e decadente, lussuoso e oscuro appartenente alla collezione primavera-estate 2016 Marchesa. 

Runway Spring-summer 2016

Marchesa è un brand creato da Giorgina Chapman e Keren Craig. Il nome si riferisce alla celebre musa e mecenate, la marchesa Luisa Casati.

domenica 8 gennaio 2017

Step 16 - ROSSO VIOLACEO NEL DESIGN

Conducendo una ricerca sugli oggetti di design di colore rosso violaceo mi sono imbattuto nei lavori di Verner Panton. 


Verner Panton

Verner Panton, di origini danese, è considerato una delle figure più significative nel panorama dell’industrial e interior design a livello mondiale. Nel corso della sua carriera ha dato vita a creazioni futuristiche realizzate con i più diversi e innovativi materiali, soprattutto plastica. Il suo lavoro fu molto conosciuto negli anni ’60 e tornò in auge negli anni ’90 . Tra gli anni 60-70 si è cimentato nel design di spazi interi dal gusto psichedelico, con oggetti dal profilo sinuoso e con tinte decise (tra cui predomina spesso il rosso violaceo).  Passiamo in rassegna alcuni esempi del suo lavoro.




Verner Panton collection




E qui un video per inoltrarsi nel mondo di Panton


                                      https://www.youtube.com/watch?v=XrsSTYtsxQI


Per chi volesse approfondire consiglio di visitare questa pagina:

lunedì 2 gennaio 2017

Step 9 - ABBECEDARIO

 A come Antociani
                                                         
B come Barbabietola

     C come Cistus Creticus


D come Dayton Warren
(Autore di molti quadri in cui prevale il color rosso violaceo)

E come Erica


F come Fascia talare
G come Galero

H come Henry Perkin
(fu l'inventore della malveina, primo colore artificiale di color porpora violaceo)
Henry Perkin (1838-1907)

I come Instagram
       


L come Livido

M come Malveina

N come Narciso
(Come raffigurato nell'opera di John William Waterhouse dal titolo "Eco e Narciso")
Eco e Narciso, 1903

O come Orchidea 



P come Psichedelico
(il rosso violaceo diventa noto al pubblico grazie all'arte psichedelica)



Q come Quentin Tarantino
(dir film Pulp Fiction)

R come Rubellite

                              
S come Smalto

T come Tulipani


U come Universo


            V come Vino              

 
                              Z come Zucchetto dei vescovi





venerdì 18 novembre 2016

Step 04 - I COLORI NEL MITO

“Nelle diverse civiltà l’insieme dei colori ha sempre avuto un’attrazione particolare, visto come fenomeno legato al possesso di poteri magici… l’arcobaleno ad esempio rappresenta il ponte che legava la sfera spirituale del mondo, l’alto, e quella materiale, il basso; esempi ne sono la Dea Iris e la Genesi (dove l’arcobaleno costituisce l’emblema del patto tra Dio e gli uomini stabilito alla fine del Diluvio)”  vedi “Il significato dei colori nelle civiltà antiche

Nelle ricerche che ho effettuato non è stato possibile trovare riferimenti esatti al colore rosso violaceo. Tuttavia, secondo varie fonti (tra cui il dizionario Treccani e il libro Il significato dei colori nelle civiltà antiche”) il color porpora è assimilabile ad un rosso tendente al viola. Così come il color paonazzo. Usando come riferimento il porpora – o più precisamente il porpora viola o porpora di Tiro- e il paonazzo, possiamo fare una ricerca più ampia ed esauriente.


Il rosso è di volta in volta, tra i vari popoli, simbolo di forza, vigore, nascita, guerra e tutto ciò che spesso si può accostare al sangue. Il viola, invece, spesso è associato al lutto, alla fine, oppure alla magia, alla spiritualità e al superamento della materia. Così che il rosso violaceo è un colore ambivalente, che racchiude in sé il positivo e il negativo, la nobiltà e la crudeltà, il sacro e il terreno.  D’altronde la genesi del colore rosso violaceo è data dalla sovrapposizione di due radiazioni estreme dello spettro, da una parte il violetto e dall’altro il rosso. Si può dire che in sé riassume alchemicamente le opposte tensioni.


Lo spettro visibile

E anche secondo la teoria dei colori di Goethe, il porpora viola <<contiene, in atto o in potenza, tutti gli altri colori. […] Questa è la più alta delle manifestazioni di colore, e risulta dunque, nei fenomeni fisici, dalla composizione di due estremi opposti che si sono gradatamente preparati a una riunione.» vedi qui 


Ruota Cromatica di Goethe (1809),
 di Johann Wolfgang Von Goethe

Il rosso violaceo mantiene la sua ambiguità anche nel cristianesimo. Osserviamo come la Madonna venga a volte raffigurata con abito o mantello color porpora. Eppure troviamo, nell’Antico Testamento, Babilonia -la grande prostituta- così descritta:  

 Allora uno dei sette angeli che hanno le sette coppe mi si avvicinò e parlò con me: «Vieni, ti farò vedere la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi acque.Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione». L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d’oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: «Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra.»(Apocalisse 17, vedi qui)




MITO DI ORCHIS

Si fa riferimento al colore rosso violaceo anche come orchidea profondo. Cogliamo allora la palla al balzo per rintracciare l’orchidea, il fiore, nella mitologia e ne troviamo traccia in molti popoli. Nella mitologia greca la prima orchidea nacque dalla metamorfosi di Orchis –figlio di una Ninfa e di un Satiro- che venne sbranato da belve feroci per aver tentato di violare una delle sacerdotesse del dio Dioniso. Gli dei però vollero ricordare la bellezza del giovane e così, dai resti di Orchis, nacque una pianta che nella parte inferiore ricorda gli organi anatomici maschili, causa della sua tragica fine.  In numerose culture all’orchidea sono legati poteri afrodisiaci e curativi della sterilità femminile.  Per approfondimenti vedi qui 


Orchidea Profondo




domenica 16 ottobre 2016

Step 01 - DEFINIZIONE DEL COLOR ROSSO VIOLACEO

Leggo il nome del colore che mi è stato affidato: rosso violaceo (o orchidea profondo). Mi dico che poteva andarmi meglio. Guardo gli altri colori assegnati: poteva andarmi anche decisamente peggio. Cosa fare? Mi avvicinerò con discrezione al colore, ne esaminerò le sfumature, le caratteristiche, lo dissezionerò, lo analizzerò, piano piano ne carpirò l'essenza, accadrà? Intanto cominciamo:


Il colore rosso violaceo è una sfumatura di magenta-rosaFa parte dei colori cosiddetti caldi. Nel modello dei colori RGB è composto da 78.04% di rosso, 8.24% di verde e 52.16% di blu. (fonte:http://www.december.com/html/spec/colorper.html)

Il colore ha una lunghezza d'onda di 417 nmÈ un colore di alta-media saturazione che si colloca a 3/4 di distanza fra il rosso e il magenta, quindi molto più vicino al color magenta.

Creato con word. RGB: 199, 21, 133

In inglese ci si riferisce a questo colore con il termine red-violet o pigment purple. Infatti nel Munsen color system la parola purple (spesso confusa con violet che invece indica il viola) è proprio red-violet. Qui è possibile approfondire le proprie conoscenze sul colore preso in esame e se ne possono apprezzare le diverse sfumature.

Il rosso violaceo diventa molto conosciuto negli anni 70, grazie all'arte psichedelica che utilizza colori saturi in forte contrasto. Fu negli anni settanta che l'artista Bridget Riley raggiunse la celebrità grazie ai suoi dipinti nei quali compare spesso il colore rosso violaceo. Un esempio abbastanza recente di dipinto realizzato dall'artista inglese è "Trail, 2009".

Bridget Riley - Trail 2009