Sin dall’antichità i materiali presenti in natura venivano
impiegati per tingere e colorare la pelle, gli oggetti, gli indumenti e per
realizzare opere pittoriche. Spesso tali
coloranti venivano ricavati macinando i minerali, oppure estraendo pigmenti da
fiori, piante, frutta, insetti, licheni e cortecce. Tuttavia non tutti i colori disponibili ora erano
accessibili come coloranti in passato (benché molti esistessero in natura). Nel 1856 William
Henry Perkin scopre per caso il primo colorante sintetico, la malveina (porpora
di anilina). In seguito vengono sintetizzati altri coloranti derivati
dall’anilina.
Tra i coloranti rosso violacei abbiamo:
Porpora di Tiro:
con il nome purpura si indicava la sostanza di colore rosso
violacea ricavata da alcuni molluschi gasteropodi del mediterraneo, come il
murex brandaris, la Purpura Haemastomam Murex trunculus e così via. Pare sia
stata inventata dai Cretesi e ampiamente diffusa nel mondo antico dai Fenici.
C16H8Br2N2O2+SnO2.H2O
Violetto di manganese
Questo pigmento minerale inorganico sintetico fu inventato da Leykauf nel 1868.
 |
| Pigmento Violetto manganese |
Formula chimica :
(NH4)2
Mn2(P2O7)2 - Mn (PO4)2 * 3H2O
Lacca viola
E' un pigmento
ottenuto sinteticamente. Non è molto colorante e si può usare anche per le
velature.
Formula chimica:
C3H3NO2
Tra i coloranti rosso violacei usati anche nell’industia
alimentare abbiamo:
Il rosso di barbabietola (o betanina) (E 162),
estratto dalle radici, viene impiegato per colorare carni, gelati e caramelle.
Il colore dipende dal pH: tra 4 e 5 è rosso scuro, al crescere del pH diventa
violetto.
Pigmento sintetico: E 129 Rosso allura
Gli antociani (E 163) sono una classe di coloranti
naturali appartenente alla famiglia dei flavonoidi. Essi si ritrovano nei fiori
e frutti delle piante superiori, e nelle foglie autunnali. Il colore può
variare dal rosso al blu e dipende dal pH del mezzo in cui si trovano.
Nell’industria si estraggono dalla buccia dell‘uva rossa.
Fonti e approfondimenti: